Varato a Tuzla il 13 luglio 2026 il 52m+ progettato da VYD Studio con scafo in acciaio e architettura navale Van Oossanen.
Amphib II è stato varato il 13 luglio 2026 nello stabilimento di Tuzla del cantiere Mengi Yay. L’unità, identificata come NB 116, supera i 52 metri di lunghezza complessiva e entra immediatamente nella produzione del cantiere per la fascia dei superyacht custom di grandi dimensioni.
Quattro punti per capire Amphib II
1) Struttura e architettura: scafo in acciaio, sovrastruttura in alluminio, progetto estetico firmato VYD Studio e naval architecture di Van Oossanen Naval Architects. La combinazione dei materiali segue criteri consolidati di robustezza e abbassamento del baricentro; nell’insieme consente di ottenere volumi interni utilizzabili senza sacrificare la sicurezza in mare aperto.
2) Prestazioni e autonomia: pensato per crociere a lungo raggio con autonomia transatlantica. La dotazione include una capacità di carburante attorno ai 65.000 litri e una capacità di acqua dolce di 15.000 litri. Velocità massima dichiarata 15 nodi e velocità di crociera 12 nodi, valori coerenti con progetti mirati all’efficienza e al comfort piuttosto che alla velocità pura.
3) Classificazione e certificazioni: costruito secondo i criteri RINA C+ Hull • Mach Ych e conforme a REG Yacht Code per navigazione illimitata. A bordo sono previste certificazioni per Ice Class 1C, Comfort Class e Green Plus, oltre a un’area di atterraggio elicottero certificata; un mix pensato per operare in climi diversi, con attenzione all’abitabilità e all’impatto operativo.
4) Fasi successive: dopo il varo lo scafo entra nelle attività di allestimento, integrazione impianti e prove in porto, seguite dalle prove in mare che completeranno la fase di selezione dei sistemi e la messa a punto. L’outfitting definisce i dettagli finali dell’esperienza a bordo e stabilirà il calendario effettivo di consegna.
Linea e struttura: dettagli che contano
L’impostazione architettonica privilegia superfici che facilitano l’uso quotidiano e la gestione degli spazi esterni. Lo scafo in acciaio è pensato per percorsi impegnativi e per rispondere a sollecitazioni prolungate; la sovrastruttura in alluminio limita il peso in alto, migliorando la distribuzione dei carichi e contribuendo alla stabilità complessiva.
VYD Studio porta in dote una cifra stilistica pulita: superfici filtrate, aperture studiate per la luce e soluzioni che favoriscono raccordi fluidi tra interno ed esterno. Ampi ponti prendisole, aree conviviali e una piattaforma di poppa sono organizzati per un uso sia operativo sia ricreativo; la definizione degli interni avverrà durante l’outfitting, quando l’armatore potrà indicare le preferenze per materiali, finiture e layout.
Propulsione, autonomia e uso operativo
Le specifiche sui serbatoi confermano una scelta progettuale orientata all’autonomia. Con 65.000 litri per il carburante e 15.000 litri di acqua dolce, Amphib II è configurato per traversate lunghe che riducono la dipendenza dai rifornimenti frequenti e permettono itinerari verso aree remote o con scali poco serviti.
La velocità di crociera impostata su 12 nodi punta a contenere i consumi e a offrire maggiore comfort ai passeggeri, in particolare sulle rotte oceaniche dove il moto mare e l’efficienza diventano determinanti per l’esperienza di bordo. L’Ice Class 1C amplia le possibili stagioni operative e consente transiti in acque fredde con livelli di sicurezza adeguati.
Sicurezza, comfort ed efficienza
Il pacchetto di classifiche e certificazioni a bordo copre aspetti strutturali, abitativi e ambientali. RINA C+ Hull • Mach Ych fornisce criteri per la resistenza dello scafo e l’affidabilità meccanica; Comfort Class tutela condizioni di vivibilità riducendo gli effetti delle vibrazioni e del rumore; Green Plus introduce misure per limitare l’impatto operativo e per migliorare l’efficienza complessiva.
L’area di atterraggio elicottero aggiunge flessibilità per trasferimenti rapidi e operazioni che richiedono accesso aereo diretto, utile sia in contesti di charter esclusivo sia per esigenze private. Sul piano impiantistico, l’integrazione dei sistemi di generazione, trattamento acqua, gestione rifiuti e degli apparati di navigazione sarà affinata durante l’outfitting: saranno queste scelte a determinare il livello reale di sostenibilità e di operatività dell’unità in esercizio.
Il ruolo di Mengi Yay nel segmento custom
Con il varo di Amphib II il cantiere ribadisce la capacità di costruire yacht custom oltre i 50 metri, fondendo metodi tradizionali di costruzione in acciaio con un linguaggio di design contemporaneo e specifiche tecniche orientate alle crociere lunghe. La prassi collaborativa con studi di design e uffici di architettura navale è parte integrante della strategia produttiva per incontrare esigenze specifiche degli armatori.
Le fasi finali di allestimento e le prove di mare saranno decisive per verificare le performance effettive in termini di consumi, comfort e gestione degli impianti. La presenza di certificazioni già assegnate al momento del varo indica che molti requisiti strutturali e normativi sono stati impostati, lasciando ora spazio alla taratura operativa per raggiungere gli obiettivi progettuali.
